EDITORIALE 60
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EDITORIALE L'Idea N.60.

L’estate ci ha lasciato da un pezzo, alcuni di noi hanno un buon ricordo delle ultime vacanze, per altri invece é stata un’estate da dimenticare.
Tante tragedie si sono abbattute su alcune famiglie molesi quest’ultima estate. Questo editoriale lo scrivo per loro, non solo per dimostrare la nostra solidarietà, ma anche per mettere a nudo alcune carenze della nostra società che hanno almeno in parte provocato tali catastrofi.

Dopo il mortale incidente avvenuto a Staten Island, dove ha perso la vita TERESA LAURO, la gente erroneamente impreca contro la strada “Hylan Boulevard” tutti dicono che é una strada maledetta. La suddetta strada non é affatto maledetta, semmai maledetto sara’ colui che guida un auto sotto l’influenza dell’alcol non curandosi del male che può recare al prossimo.

L’altro incidente mortale avvenuto nei pressi di Mola di Bari, dove ben cinque persone hanno perso la vita, e tra queste MARIA DOMENICA DEFRENZE e il suo fidanzato, uno scontro frontale, provocato da un tedesco probabilmente in vacanza, e chissà anche lui sotto l’effetto di qualche sostanza non tanto legale, dimostra quanto le autostrade sono pericolose. Magari alcune autostrade sono state anche progettate male, non possiamo pero’ dare la colpa all’autostrada bensi’ a chi le usa. Un po’ di prudenza non guasterebbe e salverebbe alcune anime innocenti. Questi due incidenti, come tanti altri che accadono giornalmente, stanno a dimostrare che non bisogna mai abusare di noi stessi, la stanchezza provocata dal poco sonno o il guidare di notte, magari con la strada bagnata, diventa molto pericolosa, é necessario quindi usare molta cautela o fermarsi del tutto.

Le tragedie che hanno colpito questi nostri paesani sono sempre in agguato, pronte a colpire ancora quando meno c’é lo aspettiamo. Possiamo acquistare tutte le assicurazioni possibili, ciò’ non evita tali disgrazie. Dopo gli incidenti alcune famiglie riceveranno del denaro, denaro che non potrà mai sostituire la perdita dei loro cari.
É necessario una modifica delle leggi che regolano la nostra società, modificarle con pene più severe per chi le trasgredisce.

Pochi mesi fa, si é concluso il processo che ha giudicato un uomo che in stato di ubriachezza, con la patente sospesa circa 29 volte e guidando ad altissima velocità, ha investito e ucciso due ragazze e la loro mamma. Provate ad indovinare quale é stata la pena inflitta a questo mostro della strada!! Quindici anni, si, 15 anni di reclusione e magari, se si comporta discretamente, dopo aver scontato metà della pena potrà uscire in libertà. La vita umana vale quindi 5 anni o anche meno, visto che i giudici dovevano prendere in considerazione non solo l’uccisione delle tre povere donne, ma anche le tante sospensioni alla patente e lo stato di ubriachezza.
Altra lacuna stradale é la segnaletica, non certo adeguata alle esigenze moderne, le migliaia di auto che girano intorno a noi, fanno paura. Oggi nessuno può garantire l’incolumita’ sulle strade: viaggiare in auto é diventato un’avventura dove non si conosce mai la fine.

Le modifiche delle leggi e l’ammodernamento della segnaletica stradale sono necessarie, ricordiamoci pero’ che noi dobbiamo imparare a rispettare sia le leggi che i segnali stradali, dobbiamo sforzarci di pensare per un attimo al dolore inumano che ha invaso queste famiglie. Comprendere il loro dolore non basta, bisogna fare in modo che queste tragedie non accadano più.

In questo numero dell’Idea pubblichiamo un articolo sull’educazione stradale in Mola di Bari, penso sinceramente che a scadenze stabilite, si debba rieducare tutti coloro che guidano un’autovettura se non altro per ricordare che la prudenza sulla strada serve soprattutto a salvare la propria vita.